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Riconoscere la cimice del Letto

Tornando da un viaggio, magari in treno e con relativo pernotto in Hotel, quanti di noi non sono stati ben contenti di rientrare a casa: il nostro letto, lenzuola pulite, cuscino profumato e soffice; e quanti di noi, dopo un lungo riposo, si sono svegliati lamentando strane punture di zanzara fuori stagione?.

Comunemente si associa la zanzara a qualsivoglia puntura ci si ritrovi al risveglio, forse perché tra gli insetti che si nutrano di sangue umano è il più diffuso o forse perché si presuppone che gli altri insetti si annidino e infestino solo le case “non opportunamente pulite”.

Poter confermare questo secondo pensiero sarebbe per noi di gran sollievo, vi suggeriremo di sanificare i vostri ambienti di vita e effettuare con costanza le pulizie domestiche per garantivi la totale immunità da qualsiasi insetto o parassita.

Non a caso si è parlato di un viaggio, di treno, hotel, luoghi privilegiati per la presenza di Cimex lectularis, volgarmente chiamata “Cimice del Letto”.

Quello che non si sa della cimice da letto, è che è una fanatica viaggiatrice clandestina:con le sue sei zampette si annida tra le pieghe di visti, sui bagagli da viaggio o su di oggetti di varia natura e rientra a casa con noi.

Cos’è la cimice da Letto?

La cimice da letto appartiene alla famiglia delle Cimidee, la sua volgare denominazione è di derivazione latina e esprime la preferenza di questo parassita a rifugiarsi nelle immediate vicinanze di letti e divani, o luoghi in cui gli esseri umani riposano.

Questo perché è una parassita che si nutre di sangue e predilige l’essere ospitato quasi esclusivamente dall’uomo o da animali domestici.
La cimice da letto è particolarmente diffusa nelle regioni climatiche temperate quali il Nord America, l’Europa e l’Asia.

Come riconoscere la presenza di cimice da letto?

Morfologia e diffusione
Le cimici da letto hanno dimensioni assai ridotte, 5 – 7 mm, forma ovale e un colorito bruno tendente al rosso. Nel loro sviluppo attraversano tre stadi: Uovo, ninfa e forma adulta.

Una femmina di cimice da letto arriva a deporre fino a 5 uova al giorno che, a seconda della temperatura ambientale, si schiuderanno in un tempo compreso tra i 4 e i 10 giorni.

Ipotizzando una temperatura media di 30º si può dire che in un mese la popolazione di cimici da letto in appartamento, presupponendo che la deposizione di uova sia fatta da un solo esemplare femmina, sarà arrivata ad almeno 37 esemplari.

Distribuzione

Una volta penetrate nelle nostre case, le cimici da letto prediligono posizionarsi in fessure e cavità di letti e divani, così da poter agire indisturbate e rapide durante il nostri riposi.

Si muovono prevalentemente di notte per andare alla ricerca di cibo, mentre di giorno, si rifugiano in pieghe di materassi, fessure e crepe nei castelli, nelle reti, o dietro le testate dei letti, dei comodini di quadri o dietro coperture e tappezzerie scollate, battiscopa, fino ad arrivare a canili elettrici e interruttori.

Evitano i posti freddi e umidi , benché sopravvivano anche a bassa temperature.

I rifugi delle cimici da letto, comunque, sono facilmente riconoscibili per il colore scuro dei loro escrementi che, sottoforma di macchioline brune, si rendono visibili su cuscini, lenzuola e pareti.

Danni

Un ulteriore elemento utile nel riconoscimento della cimice del letto è il segno lasciato dalla puntura del parassita.

Sia le ninfe che gli adulti di cimice dei letti si nutrono di sangue umano. Per pungere, cercano un posto sgombro del corpo, quale braccio, volto, petto o polpacci, e poi introducono una specie di stiletto con due tubicini nella pelle: da uno iniettano la loro saliva ad alto potere anticoagulante, dall’altro prelevano il sangue dall’organismo .

Il risultato del loro pasto è un fastidioso eritema pruriginoso.

La particolarità delle punture di cimice da letto è nell’estensione della zona interessata, infatti, il parassita, è solito pungere ripetutamente alla ricerca di un capillare, causando eruzione di più pustole tra loro disallineate.

La puntura è comunque indolore, ciò che maggiormente infastidisce è il prurito dato dalla reazione della pelle alla saliva della cimice, che può persistere diversi giorni.

Va ricordato che, come per altri parassiti, la cimice da letto è responsabile della trasmissione di alcune malattie infatti le agendo come potenziale vettore di agenti patogeni quali: l’epatite B e la Febbre Q.

Odore

Abbiamo precedentemente menzionato il colore brunastro delle feci di cimice da letto che può comparire su lenzuola, cuscini e pareti. Altra caratteristica utile nel riconoscimento del parassita, è l’odore dolciastro causato dalle secrezioni ghiandolari delle cimici da letto che, in caso di infestazione estese, si avverte come acre e pungente nella stanza infestata.

È possibile attuare una disinfestazione da cimice del letto?

La disinfestazione dei questo parassita, vista la sua capacità riproduttiva e migratoria, è assai complicata e necessita ti accortezze tecniche tali da non causare l’estensione dell’infestazione piuttosto che la sua riduzione.

Innanzi tutto bisogna chiarificare che metodiche fai da te peggiorano il problema invece di risolverlo. Intraprendere una guerra al materasso, alle tende o ai cuscini, infatti, non causa nient’altro che l’espansione dell’infestazione in altre stanza.

L’unica soluzione attuabile è l’intervento di tecnici specializzati che, con azioni mirate e congiunte, possano debellare definitivamente il problema.

Con la cimice da letto, non vi è compromesso, l’infestazione non deve essere solo contenuta, ma totalmente eliminata.

Per ulteriori informazioni, sopralluogo e disinfestazione chiamaci, i nostri tecnici sapranno agire prontamente per restituiri sonni tranquilli e senza punture.




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